Marco, ospite di un virtual lunch, si confronta con i colleghi americani di Exhibit Marketers Café su interessanti parallelismi che vedono la ripartenza di fiere ed eventi ormai imminente sia in Europa che in USA, per una panoramica globale ed una prospettiva a più ampio respiro sugli aspetti organizzativi della delicatissima ripresa del mercato.
Cosa manca a questa ripresa?
Dopo tanto parlare di ripresa, finalmente molti operatori del settore possono concedersi un sospiro di sollievo: diversi paesi come Francia, Germania e Spagna hanno confermato alcune date per la riapertura ufficiale dei grandi eventi fieristici, la maggior parte dei quali alla fine di agosto/inizio settembre.
Nonostante la buona notizia, ciò che più si fa sentire in termini negativi (in modo molto diffuso e non country-specific), è proprio la mancanza di chiarezza da parte dei governi su norme e precise regolamentazioni riguardo agli eventi: in termini sanitari, di affollamento e di organizzazione operativa che le fiere, da ora in poi, saranno tenute a rispettare.
Europa e fiere: una ripartenza frammentata
L’Europa tutta, pur avendo dimostrato solidarietà e coesione in varie occasioni durante la crisi di questi mesi, non ha prodotto alcune linee guida Made in EU per affrontare una fase così delicata come la riapertura delle fiere, lasciando l’intera gestione nelle mani dei singoli stati, con il risultato che ciascuno si è mosso in modo indipendente.
Ognun per sé
Le maggiori differenze di approccio permangono principalmente per quanto riguarda le limitazioni ai fini della sicurezza sanitaria applicate da ciascun paese (come ad esempio Germania e Francia, che hanno subordinato la conferma della riapertura degli eventi ad un ulteriore assessment di rischio contro una potenziale seconda ondata epidemica).
La situazione negli Stati Uniti, ci raccontano i colleghi di Exhibit Marketers Café, non è particolarmente diversa, con ciascuno stato impegnato a produrre regolamentazioni specifiche per il proprio territorio.
Un settore lasciato solo
Per quanto possa essere in un certo senso consolatorio apprendere che ‘tutto il mondo è paese’, se si pensa a quanto fiere e grandi eventi apportano in termini di indotto ed occupazione all’economia globale (303 miliardi di dollari, e più di tre milioni di posti di lavoro, ne avevamo parlato in uno dei nostri ultimi webinar), appare chiaro quanto l’importanza del settore fieristico chiami a gran voce policy dedicate e visione a lungo termine da parte dei governi e della politica, richieste ad oggi rimaste largamente disattese.
Linee guida per la ripartenza cercasi
Il risultato, prevedibile, è un limbo di incertezza in cui, pur avendo formalmente delle date di presunta riapertura degli eventi, molte fiere blasonate e di grandi dimensioni non hanno ancora potuto confermarle in maniera certa, non avendo risposte sulle restrizioni che potrebbero potenzialmente impattare sui trasporti, l’afflusso di visitatori e lo svolgimento stesso di alcune parti dell’evento per come lo conosciamo.
Gli strumenti a nostra disposizione
UFI, una delle associazioni fieristiche internazionali di riferimento tra le più attive durante il lockdown e in generale durante la crisi, ha cercato di produrre delle guidelines chiare e comprensibili per fornire un contesto operativo preciso in cui gli organizzatori possano muoversi in piena sicurezza, contemporaneamente chiedendo al governo a gran voce una linea chiara ed univoca da seguire.
Il ruolo degli esperti
Se qualcosa di positivo ci si vuole portare dietro da tutta questa situazione di forte incertezza, oltre al ritrovato entusiasmo per la riapertura, è sicuramente la consapevolezza della ritrovata importanza che hanno i professionisti del settore in tempi come questi.
Laddove le piccole realtà imprenditoriali, che pur avrebbero moltissimo da dare in termini di qualità e innovazione, annaspano in un dedalo di regolamentazioni vaghe o imprecise, è proprio l’aiuto di professionisti del settore – che hanno la potenzialità, ma ancor più il dovere professionale di fare la differenza – a guidarle verso una ripresa piena di soddisfazioni.
Per seguire tutta la discussione completa con Marco:
https://youtu.be/IWWGemOXvuc

