Le fiere sono sempre state un elemento dell’economia in espansione e le previsioni confermano questo trend, con un aumento globale del 5% entro il 2022. Il mercato italiano ha ancora la possibilità di inserirsi in questo contesto, e se sì, con quali vantaggi?
L’Italia ha fatto del Made in Italy la sua forza, destando sempre un grande interesse a livello internazionale. Il contesto fieristico, in questo senso, è un canale privilegiato per veicolare quelle che sono le due caratteristiche del tessuto produttivo italiano: la peculiarità della storia aziendale e il know-how alle spalle dei prodotti, per farne conoscere qualità e tradizione.
Il ruolo del web marketing nei mercati esteri
Un altro grande protagonista del marketing mix, che si è imposto con grande rapidità ormai nella strategia di comunicazione di grandi, piccole e medie imprese è il web marketing. Mentre molti lo vedono in diretta competizione con il più tradizionale marketing fieristico, esso può invece andare efficacemente a completare e consolidare tutti i rapporti ed i contatti che si creano durante le fiere.
Ma non solo: grazie a queste nuove tecnologie e modalità di comunicazione, è possibile coinvolgere il visitatore ad un livello superiore, ed utilizzarle come efficace elemento di differenziazione rispetto alla concorrenza, che nei mercati esteri sa essere spietata.
Fiere 2.0
Insieme alle nuove tecnologie di comunicazione, si è evoluto anche il panorama fieristico. Parliamo in questo senso, soprattutto in ambito internazionale, di Fiere 2.0;
In questa sviluppata tipologia di eventi, due elementi svolgono un ruolo chiave, che sarebbe difficile ricreare in circostanze differenti: l’alto profilo dei visitatori che partecipano ai meeting per le aziende in ambito B2B (fornitori, distributori e professionisti internazionali), i quali sono fortemente motivati a portare avanti trattative commerciali di persona, e la qualità dei meeting stessi come hub commerciali per fare networking e intessere relazioni.
Tutto questo implica che nel panorama delle Fiere 2.0, per un’azienda che volesse affacciarsi ai mercati esteri, partecipare ad un evento non possa più ridursi ad “esporre”. Un lavoro di pianificazione meticolosa è assolutamente necessario, e per la sua complessità deve legarsi ad una strategia precisa da definire ben prima dell’inizio della fiera e continuare anche dopo la stessa.
Questa rapida evoluzione della fiera si avvicina sempre di più alla definizione di “esperienza a 360°” ed è sempre più lontana dal semplice evento di display; ha influenzato anche le caratteristiche ricercate sia potenziali visitatori che dalle aziende espositrici.
The men behind the (trade) show: l’organizzazione
Accanto ad un’organizzazione dell’evento che deve fornire un’offerta completa, aperta a nuove idee e proiettata verso i trend futuri, anche il setting e le possibilità offerte dalla città ospitante diventano sempre più importanti, poiché le interazioni nate fra gli stand o ai meeting fra professionisti del settore tendono sempre di più ad essere poi sviluppati in contesti esterni a quelli dell’evento.
L’organizzazione dietro gli eventi della Fiera di Barcellona ne è un esempio lampante: la loro filosofia di “business conviviale” è diventato il leitmotiv di tutte le loro manifestazioni fieristiche. Barcellona, ad oggi, non è solo la porta d’ingresso privilegiata per accedere al mercato spagnolo, ma anche e soprattutto una città piena di stimoli culturali, culinari e storici ampiamente richiesti dalla platea di professionisti che viaggiano per business. Senza trascurare la sua consacrazione come hub tecnologico tra i più importanti, se non il più importante, d’Europa.
Una sfida chiave per gli organizzatori di una fiera, considerato il contesto sempre più globalizzato dei mercati esteri in cui questi eventi hanno luogo, è come gestire le varie peculiarità dei visitatori senza tuttavia perdere quel tocco internazionale. I responsabili dei poli fieristici più importanti hanno perfettamente in mente quali siano le aspettative delle aziende espositrici e i desiderata dei potenziali visitatori, e da diversi anni costruiscono gli eventi attorno ad essi.
Alcuni organizzatori si concentrano su mercati di nicchia, sfruttandone le peculiarità. Altri espandono la propria offerta e la personalizzano sui bisogni dei propri interlocutori: in ogni caso tutte le organizzazioni più esperte fanno molta attenzione ad analizzare i trend, il posizionamento, le potenziali buyer persona e le migliori potenzialità di interazione fra tutti questi elementi.


