Alimentaria 2022 con la sua presenza italiana si è conclusa in un grande successo, in particolare dal punto di vista della presenza internazionale.
Un ritorno molto atteso
Il rientro in una manifestazione fieristica così grande dopo tanto tempo è stato un momento davvero emozionante per tutti: il pubblico, ma anche gli espositori, ha dimostrato molto entusiasmo e voglia di partecipare, di incontrarsi e di fare affari con una stretta di mano, così come si faceva prima della pandemia.
Visitatori selezionati…
Trend che si riconferma già dal 2021, la qualità professionale media dei visitatori è molto più alta. Lo stesso discorso vale per le aziende che hanno resistito a due anni di pandemia: erano molto motivate ad esserci, a presenziare.
… e più espositori!
Questa edizione di Alimentaria e Hostelco 2022 ha visto un ritorno di fiamma talmente forte da contare addirittura più espositori a questa edizione che a quella del 2020.
Questi numeri sono da considerarsi davvero straordinari se pensiamo che:
- In alcuni paesi vige ancora qualche restrizione sugli spostamenti tra nazioni (pensiamo solo alla Cina, ad esempio);
- A causa della guerra in Ucraina ci sono state delle disdette non previste;
- Il calendario fieristico si è concentrato molto a partire dal Q2, dove il clima di distensione, anche normativa, era più evidente.
Questo ha fatto sì che qualche visitatore abbia dovuto rinunciare ad Alimentaria per dare la precedenza a qualche altro evento prioritario per il proprio business.
Alimentaria 2022, l’Italia in prima fila
Grande e indiscussa protagonista l’Italia ad Alimetaria 2022, già di per sé a respiro internazionale: la seconda nazione per partecipanti dopo la Spagna stessa!
Il Bel Paese ha partecipato con circa 150 aziende fra iscrizioni individuali e consorzi/gruppi organizzati.
In particolare è stata testimone della ripartenza italiana attraverso quattro grandi collettivi:
- ITA (Italian Trade Agency): da sempre la partecipazione più strutturata e numerosa di aziende italiane;
- La Camera di Commercio Italo-Spagnola di Madrid
- Regione Piemonte, che ha presenziato con ben 17 aziende e uno stand molto ampio
- Ultimo, ma non ultimo: il collettivo di Regione Marche
Regione Marche: il progetto Land of Excellence
La presenza istituzionale di Regione Marche aveva l’obiettivo di portare testimonianza dell’eccellenza agroalimentare e produttiva del territorio marchigiano.
Per questo, oltre a presenziare ad Alimentaria 2022 con l’Italia, Expo Consulting ha organizzato per la Regione una conferenza stampa che ha riscosso una discreta presenza mediatica, almeno una decina di giornalisti spagnoli e catalani, a cui hanno partecipato il vicepresidente della Regione, la Camera Italiana di Barcellona, il presidente della Camera di Commercio delle Marche, oltre alle aziende marchigiane presenti in fiera.
L’evento si è poi concluso con un finger-buffet, ottima occasione per incontrare e parlare vis-a-vis con la stampa e le istituzioni presenti.
Criticità e spunti di miglioramento
Il ritorno in presenza dopo così tanto tempo non è stato tuttavia completamente privo di problematiche.
Gli ultimi sprazzi di restrizioni
All’interno della fiera è stato necessario l’uso della mascherina, ma non vi era alcun’altra restrizione particolare, segno che il clima verso la pandemia si è avviato verso una progressiva distensione generale. L’uso prolungato della mascherina all’interno dei padiglioni ha comunque creato qualche difficoltà: in ambienti affollati e pieni di persone il cui volto è largamente ‘oscurato’, si fatica a riconoscersi a prima vista.
Shortage di materie prime
Un colpo alla qualità e offerta di servizi è stato l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei materiali, che rappresenta tuttora un problema. Un aspetto che ha purtroppo creato qualche problema, ma fortunatamente non di entità sufficiente a invalidare l’esperienza largamente positiva della fiera.
A conti fatti, Barcellona, ma anche le aziende italiane, si portano a casa un evento con tantissime persone e contatti di qualità, la soddisfazione di aver partecipato e la voglia di iniziare appena possibile i preparativi per l’edizione del 2024.



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