L’edizione 2020 di Alimentaria, realtà fieristica consolidata del Food & Beverage sin dal 1976, ed HOSTELCO, evento internazionale per il canale horeca, si avvicina. Manca ormai un trimestre al 20 Aprile, giorno di apertura.
Avevamo già parlato di come l’Italia sia uno dei player principali all’interno di questo doppio evento di portata internazionale, ma quest’anno si preannuncia una presenza del Made in Italy particolarmente numerosa e di qualità.
Made in Italy ad Alimentaria: i numeri
Secondo la FIAB, l’esportazione spagnola verso lo stivale ha avuto, solo nell’arco del 2018, un volume pari a 3.6 milioni di euro, il quale eleva l’Italia a secondo più grande partner commerciale dell’industria alimentare spagnola.
L’Italia è il quarto più grande importatore di cibi e bevande spagnole e i prodotti che hanno avuto più successo sono stati pesce, olio d’oliva, crostacei e molluschi e conserve di carne con una crescita annuale del 5.1% rispetto al 2017.
Alimentaria 2018: medaglia d’oro all’Italia
Già l’ultima edizione, grazie anche alla collaborazione dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE), aveva segnato il sorpasso italiano in tre aree:
- Quantità di visitatori provenienti dal paese d’origine; l’Italia infatti è stato il primo paese per numero di partecipanti, seguito da Portogallo e Francia.
- Numero di imprese che hanno preso parte alla manifestazione; sia grandi distributori come Uniontrade, Cedi Gross, Gruppo Balletta, sia piccole realtà gourmet più ricercate per un volume d’affari pari a due milioni di euro.
- Nazione con la superficie espositiva più vasta, che ha raggiunto, dopo una crescita stabile nelle ultime edizioni, un’estensione maggiore di 1.800mq.
Grazie all’Hosted buyers programme, nel 2018 Alimentaria aveva attratto alcune catene storiche della GDO dello stivale, fra cui Coop Centro Italia e Magazzini Gabrielli.
Obiettivi per Alimentaria 2020
Alimentaria 2020 punta non solo a confermare la presenza di visitatori ed imprese italiane già protagonisti nelle scorse edizioni, ma anche ad incrementare la partecipazione di nuovi operatori.
Dopo il successo dell’edizione 2018, l’Italia è sulla buona strada per riconfermarsi presenza fondamentale nei settori storici della fiera e non solo:
- Grocery Foods, con un vasto comparto merceologico mirato alla grande distribuzione;
- Intercarn, dedicato all’industria della carne;
- Interlact, per i prodotti della filiera casearia;
- Expoconser, per le conserve;
- Restaurama, rivolto al canale Horeca;
- Snacks, Biscuits & Confectionery, per l’industria dolciaria e degli snack;
- Mediterranean Foods, prodotti della dieta mediterranea, olio d’oliva e oli vegetali;
- Alimentaria TRENDS dedicato alle categorie FREE FROM, ORGANIC FOODS, HALAL, FINE FOODS, FUNCTIONAL FOODS.
Analogamente alle scorse edizioni, i padiglioni Lands of Spain raggrupperanno tutta l’offerta locale suddivisa per regione, mentre il Padiglione delle Collettive Internazionali farà lo stesso con i prodotti provenienti dai diversi Paesi.
A presentare l’Italia, e una piccola sezione Made in Italy ad Alimentaria, le collettive della Camera di Commercio Italiana per la Spagna e ICE.
Barcelona Wine Week
Tra le novità di quest’anno, introduciamo Barcelona Wine Week.
Si tratta di un progetto organizzato per i grandi player del settore vitivinicolo spagnolo, che si terrà dal 3 al 5 Febbraio 2020 nello storico quartiere fieristico Monjuïc, sempre sotto l’egida di Fira Barcelona.
Alimentaria Intervin diventa, quindi, Barcelona Wine Week: un viaggio unico ed emozionante sulla strada dei vitigni spagnoli.



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